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Termini e Condizioni

Condizioni generali di contratto Newmatik GmbH

Condizioni generali di contratto

Versione del 12 ottobre 2026

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La presente traduzione è fornita a solo scopo informativo. Fanno fede esclusivamente le versioni in lingua tedesca e inglese; in caso di discrepanze prevale la versione tedesca.

Condizioni generali di vendita e fornitura di Newmatik GmbH, Am Markt 1, 55619 Hennweiler, Germania (Tribunale circoscrizionale di Bad Kreuznach, HRB 3460), di seguito il “Fornitore”. Basate sulle Condizioni generali di fornitura di prodotti e servizi dell'industria elettrica ed elettronica (ZVEI).

Le presenti Condizioni si applicano esclusivamente agli imprenditori ai sensi del § 14 del Codice civile tedesco (BGB), alle persone giuridiche di diritto pubblico e ai patrimoni separati di diritto pubblico.

Articolo 1 – Disposizioni generali

  1. Il rapporto giuridico tra il Fornitore e il Committente in relazione alle forniture e/o prestazioni del Fornitore (di seguito le “Forniture”) è disciplinato esclusivamente dalle presenti Condizioni. Le condizioni generali di contratto del Committente si applicano solo se e nella misura in cui il Fornitore le abbia espressamente accettate per iscritto. L'entità delle Forniture è determinata dalle dichiarazioni scritte concordanti di entrambe le parti.
  2. Il Fornitore si riserva tutti i diritti di proprietà e i diritti d'autore su preventivi, disegni e altri documenti (di seguito i “Documenti”). I Documenti possono essere resi accessibili a terzi solo previo consenso del Fornitore e, qualora l'ordine non venga conferito al Fornitore, devono essere restituiti senza indugio su richiesta. Le frasi 1 e 2 si applicano per analogia ai Documenti del Committente; questi possono tuttavia essere resi accessibili ai terzi ai quali il Fornitore abbia legittimamente subappaltato Forniture.
  3. Il Committente ha il diritto non esclusivo di utilizzare il software standard e il firmware forniti dal Fornitore con le caratteristiche concordate, in forma invariata, sui dispositivi concordati. Il Committente può effettuare una copia di backup del software standard anche senza un accordo espresso. Il firmware messo a disposizione dal Committente resta di proprietà del Committente.
  4. Le forniture parziali sono consentite nella misura in cui siano ragionevolmente esigibili per il Committente.
  5. Il termine “pretese di risarcimento del danno” nelle presenti Condizioni comprende anche le pretese di rimborso delle spese inutilmente sostenute.

Articolo 2 – Prezzi, condizioni di pagamento e compensazione

  1. I prezzi si intendono franco fabbrica, imballaggio escluso, maggiorati dell'imposta sul valore aggiunto applicabile per legge e, per le forniture all'esportazione, di dazi doganali, diritti e altri oneri pubblici.
  2. Qualora il Fornitore si sia assunto l'installazione o il montaggio e salvo diverso accordo, il Committente sostiene, oltre al corrispettivo concordato, tutti i costi accessori necessari, quali spese di viaggio e di trasporto nonché indennità di trasferta.
  3. I pagamenti devono essere effettuati senza spese per il Fornitore presso il suo ufficio pagamenti.
  4. Il Committente può compensare esclusivamente crediti non contestati o accertati con sentenza passata in giudicato.
  5. Il Fornitore si riserva espressamente il diritto di cedere i crediti vantati nei confronti del Committente.

Articolo 3 – Riserva di proprietà

  1. Gli oggetti forniti (merce con riserva di proprietà) restano di proprietà del Fornitore fino al soddisfacimento di tutti i crediti che il Fornitore vanta nei confronti del Committente in virtù del rapporto commerciale. Qualora il valore di tutte le garanzie spettanti al Fornitore superi di oltre il 20 % l'importo di tutti i crediti garantiti, il Fornitore svincolerà, su richiesta del Committente, una parte corrispondente delle garanzie; la scelta delle garanzie da svincolare spetta al Fornitore.
  2. Finché sussiste la riserva di proprietà, il Committente non può costituire in pegno la merce né trasferirla a titolo di garanzia, e può rivenderla solo a rivenditori nel normale corso degli affari e solo a condizione che il rivenditore riceva il pagamento dal proprio cliente o subordini il trasferimento della proprietà al proprio cliente al pagamento da parte di quest'ultimo.
  3. Qualora il Committente rivenda merce con riserva di proprietà, egli cede sin d'ora al Fornitore a titolo di garanzia i propri crediti futuri nei confronti dei propri clienti derivanti dalla rivendita, con tutti i diritti accessori, compresi eventuali crediti di saldo, senza che sia necessaria alcuna ulteriore dichiarazione. Qualora la merce venga rivenduta insieme ad altri oggetti senza che sia stato concordato per essa un prezzo individuale, il Committente cede al Fornitore la parte del credito relativo al prezzo complessivo corrispondente al prezzo della merce fatturato dal Fornitore.
  4. (a) Il Committente può trasformare la merce o mescolarla o unirla ad altri oggetti. La trasformazione è effettuata per conto del Fornitore. Il Committente custodisce per il Fornitore il nuovo bene così ottenuto con la diligenza di un commerciante accorto. Il nuovo bene è considerato merce con riserva di proprietà. (b) Se la merce viene unita o mescolata con oggetti non appartenenti al Fornitore, quest'ultimo acquisisce la comproprietà del nuovo bene in proporzione al valore della merce rispetto al valore degli altri oggetti al momento dell'unione o della mescolanza. (c) Il paragrafo 3 si applica al nuovo bene, ma solo fino a concorrenza del valore fatturato della merce trasformata, unita o mescolata. (d) Se il Committente unisce la merce a beni immobili o a beni mobili, egli cede altresì al Fornitore a titolo di garanzia il proprio credito al corrispettivo per l'unione, in proporzione al valore della merce rispetto alle altre merci unite.
  5. Fino a revoca, il Committente è autorizzato a riscuotere i crediti ceduti derivanti dalla rivendita. Per giusta causa, in particolare in caso di ritardo nei pagamenti, sospensione dei pagamenti, apertura di una procedura di insolvenza o fondati indizi di sovraindebitamento o di imminente insolvenza, il Fornitore può revocare tale autorizzazione. Previa diffida e decorso un termine congruo, il Fornitore può inoltre rendere nota la cessione, realizzare i crediti ceduti ed esigere che il Committente renda nota la cessione al proprio cliente.
  6. Il Committente deve informare senza indugio il Fornitore di qualsiasi pignoramento, sequestro o altro intervento di terzi e, in presenza di un interesse legittimo comprovato, fornire le informazioni e i documenti necessari per far valere i diritti del Fornitore nei confronti del cliente.
  7. In caso di violazione degli obblighi da parte del Committente, in particolare in caso di ritardo nei pagamenti, il Fornitore può, decorso infruttuosamente un congruo termine fissato per l'adempimento, riprendere la merce e recedere dal contratto; restano impregiudicate le disposizioni di legge sulla non necessità della fissazione di un termine. Il Committente è tenuto a restituire la merce. La ripresa o l'esercizio della riserva di proprietà o il pignoramento della merce non costituiscono recesso dal contratto, salvo che il Fornitore lo dichiari espressamente.

Articolo 4 – Termini di consegna; ritardo

  1. Il rispetto dei termini di consegna presuppone il tempestivo ricevimento di tutti i documenti, le autorizzazioni e i benestare che il Committente deve fornire, in particolare disegni, distinte base e firmware, nonché il rispetto da parte del Committente delle condizioni di pagamento concordate e degli altri obblighi. Se tali presupposti non sono soddisfatti tempestivamente, i termini sono prorogati in misura adeguata, salvo che il ritardo sia imputabile al Fornitore.
  2. Qualora il mancato rispetto dei termini sia dovuto (a) a forza maggiore, ad esempio mobilitazione, guerra, atti di terrorismo, sommosse, epidemie o pandemie, provvedimenti delle autorità pubbliche o eventi analoghi (ad esempio sciopero, serrata); (b) ad attacchi di virus o altri attacchi di terzi ai sistemi informatici del Fornitore, nella misura in cui questi si siano verificati nonostante l'osservanza della diligenza consueta nelle misure di protezione; (c) a impedimenti derivanti dalla normativa tedesca, dell'UE, degli Stati Uniti o da altra normativa nazionale o internazionale applicabile in materia di commercio estero, da embarghi o sanzioni, o da altre circostanze non imputabili al Fornitore; oppure (d) a una fornitura tardiva o non conforme al Fornitore, in particolare a causa dell'allocazione o della dismissione di componenti da parte dei rispettivi produttori, i termini sono prorogati in misura adeguata.
  3. Se il Fornitore è in mora, il Committente può – a condizione che renda verosimile di aver subito un danno a causa di ciò – richiedere un indennizzo pari allo 0,5 % per ogni settimana completa di ritardo, ma complessivamente non superiore al 5 % del prezzo della parte delle Forniture che, a causa del ritardo, non ha potuto essere utilizzata conformemente alla sua destinazione.
  4. Le pretese di risarcimento del danno del Committente per ritardo e le pretese di risarcimento del danno in luogo della prestazione che eccedono i limiti di cui al paragrafo 3 sono escluse in tutti i casi di consegna ritardata, anche dopo la scadenza di un termine fissato al Fornitore. Ciò non si applica nei casi di responsabilità per dolo, colpa grave o lesione della vita, del corpo o della salute. Il Committente può recedere dal contratto nell'ambito delle disposizioni di legge solo se il ritardo è imputabile al Fornitore. Ciò non comporta alcuna modifica dell'onere della prova a svantaggio del Committente.
  5. Su richiesta del Fornitore, il Committente deve dichiarare entro un termine congruo se recede dal contratto a causa del ritardo o se insiste per la consegna.
  6. Se la spedizione o la consegna viene ritardata su richiesta del Committente di oltre un mese dalla comunicazione di approntamento per la spedizione, al Committente possono essere addebitati costi di magazzinaggio pari allo 0,5 % del prezzo degli oggetti per ogni ulteriore mese o frazione di mese, fino a un massimo complessivo del 5 %. Ciascuna parte resta libera di dimostrare costi di magazzinaggio superiori o inferiori.

Articolo 5 – Passaggio del rischio

  1. Il rischio passa al Committente, anche in caso di consegna in porto franco, come segue: (a) per le forniture senza installazione o montaggio, al momento della spedizione o del ritiro; su richiesta e a spese del Committente, il Fornitore assicura la fornitura contro i consueti rischi di trasporto; (b) per le forniture con installazione o montaggio, il giorno della presa in consegna nell'esercizio del Committente o, se concordato, dopo il buon esito del funzionamento di prova.
  2. Se la spedizione, la consegna, l'installazione, la presa in consegna o il funzionamento di prova subiscono ritardi per motivi imputabili al Committente, o se il Committente è altrimenti in mora nel ricevimento, il rischio passa al Committente.

Articolo 6 – Accettazione

Il Committente non può rifiutare l'accettazione delle Forniture a causa di vizi irrilevanti.

Articolo 7 – Vizi materiali

Il Fornitore risponde dei vizi materiali come segue:

  1. Tutte le parti o prestazioni che presentano un vizio materiale la cui causa sussisteva già al momento del passaggio del rischio sono, a scelta del Fornitore, riparate, sostituite o eseguite nuovamente a titolo gratuito.
  2. Le pretese di adempimento successivo si prescrivono in 12 mesi dalla decorrenza legale del termine di prescrizione; lo stesso vale per il recesso e la riduzione del prezzo. Tale termine non si applica qualora la legge preveda termini più lunghi ai sensi dei §§ 438, comma 1, n. 2 (opere edili e cose destinate a opere edili), 445b (regresso del fornitore) e 634a, comma 1, n. 2 (vizi di costruzione) BGB, in caso di dolo, occultamento doloso del vizio o mancato rispetto di una garanzia di qualità. Restano impregiudicate le disposizioni di legge sulla sospensione e sulla nuova decorrenza dei termini.
  3. Le denunce dei vizi devono essere effettuate per iscritto senza indugio, al più tardi entro due settimane, con l'indicazione del reclamo specifico (termine di decadenza). Il termine decorre dal ricevimento per i vizi palesi e dalla scoperta per i vizi occulti. È sufficiente l'invio tempestivo della denuncia. Restano impregiudicati gli obblighi di esame e di denuncia ai sensi del § 377 del Codice di commercio tedesco (HGB).
  4. In caso di denuncia dei vizi, il Committente può trattenere i pagamenti in misura proporzionata ai vizi, ma solo se la fondatezza della denuncia è fuori di dubbio. Il Committente non ha alcun diritto di ritenzione se le sue pretese per vizi sono prescritte. Se la denuncia era infondata, il Fornitore può esigere dal Committente il rimborso delle proprie spese.
  5. Al Fornitore deve essere data la possibilità di effettuare l'adempimento successivo entro un termine congruo.
  6. Se l'adempimento successivo non va a buon fine, il Committente può – fatte salve eventuali pretese di risarcimento del danno ai sensi del paragrafo 10 – recedere dal contratto o ridurre il corrispettivo.
  7. Non sussistono pretese per vizi in caso di scostamento solo irrilevante dalla qualità concordata, di pregiudizio solo irrilevante dell'idoneità all'uso, di normale usura o di danni insorti dopo il passaggio del rischio a seguito di trattamento errato o negligente, sollecitazione eccessiva, mezzi di esercizio inadeguati o particolari influenze esterne non presupposte dal contratto, né per errori software non riproducibili. Se il Committente o terzi effettuano modifiche o riparazioni improprie, non sussistono pretese per vizi per queste né per le relative conseguenze.
  8. Sono escluse le pretese per le spese necessarie ai fini dell'adempimento successivo, in particolare spese di trasporto, di viaggio, di manodopera e di materiale, nella misura in cui le spese aumentino perché l'oggetto è stato successivamente trasferito in un luogo diverso dalla sede del Committente, salvo che ciò corrisponda al suo uso conforme alla destinazione.
  9. Le pretese di regresso del Committente nei confronti del Fornitore ai sensi dei §§ 445a e 445b BGB sussistono solo nella misura in cui il Committente non abbia concluso con il proprio cliente accordi che vanno oltre le pretese per vizi previste dalla legge. Il paragrafo 8 si applica per analogia all'entità della pretesa di regresso.
  10. Sono escluse le pretese di risarcimento del danno del Committente a causa di un vizio materiale. Ciò non si applica in caso di occultamento doloso del vizio, mancato rispetto di una garanzia di qualità, lesione della vita, del corpo o della salute, o violazione degli obblighi dolosa o gravemente colposa da parte del Fornitore. Ciò non comporta alcuna modifica dell'onere della prova a svantaggio del Committente. Sono escluse pretese del Committente ulteriori o diverse da quelle disciplinate nel presente articolo 7 a causa di un vizio materiale.

Articolo 8 – Diritti di proprietà industriale e diritti d'autore; vizi giuridici

  1. Salvo diverso accordo, il Fornitore è tenuto a effettuare le Forniture libere da diritti di proprietà industriale e diritti d'autore di terzi (di seguito i “Diritti di Protezione”) solo nel paese del luogo di consegna. Qualora un terzo avanzi nei confronti del Committente pretese fondate per violazione di Diritti di Protezione da parte di Forniture utilizzate conformemente al contratto, il Fornitore risponde nei confronti del Committente, entro il termine di cui all'articolo 7 n. 2, come segue: (a) a propria scelta e a proprie spese, il Fornitore otterrà un diritto di utilizzo, modificherà le Forniture in modo che il Diritto di Protezione non sia violato, oppure le sostituirà; se ciò non è possibile a condizioni ragionevoli, al Committente spettano i diritti di legge di recesso o di riduzione del prezzo; (b) l'obbligo del Fornitore di risarcire il danno è disciplinato dall'articolo 11; (c) tali obblighi sussistono solo se il Committente informa senza indugio e per iscritto il Fornitore delle pretese avanzate, non riconosce alcuna violazione e lascia al Fornitore tutte le misure di difesa e le trattative transattive.
  2. Le pretese del Committente sono escluse nella misura in cui la violazione sia a lui imputabile, oppure nella misura in cui la violazione sia causata dalle specifiche del Committente (in particolare i suoi progetti, layout, distinte base o firmware), da un utilizzo non prevedibile dal Fornitore, o dal fatto che il Committente modifichi la Fornitura o la utilizzi insieme a prodotti non forniti dal Fornitore. In tali casi il Committente manleva il Fornitore dalle pretese di terzi.
  3. Per le pretese del Committente di cui al n. 1 (a) si applica per analogia l'articolo 7 nn. 4, 5 e 9. In caso di altri vizi giuridici si applica per analogia l'articolo 7. Sono escluse pretese del Committente ulteriori o diverse a causa di un vizio giuridico.

Articolo 9 – Produzione secondo le specifiche del Committente

  1. Qualora il Fornitore produca sulla base di documenti, specifiche, distinte base, firmware o materiali messi a disposizione dal Committente, il Committente è responsabile della loro correttezza, completezza e idoneità nonché della progettazione e della conformità del prodotto finale. Il Fornitore è tenuto alla produzione conforme a tali specifiche e, salvo diverso accordo, alla norma IPC-A-610 Classe 2.
  2. Salvo diverso accordo scritto, le Forniture sono conformi alla direttiva 2011/65/UE (RoHS) e al regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH). Il Fornitore è responsabile dei materiali di processo da esso impiegati; la conformità dei componenti approvvigionati secondo la specifica del Committente si basa sulle dichiarazioni dei rispettivi produttori. I gruppi assemblati non conformi RoHS vengono prodotti solo su ordine espresso del Committente.
  3. Se il Committente immette il prodotto sul mercato con il proprio nome o marchio, egli è il fabbricante ai sensi della normativa in materia di sicurezza dei prodotti, marcatura CE e cibersicurezza, in particolare del regolamento (UE) 2024/2847 (Cyber Resilience Act). Il Fornitore non assume alcun obbligo del fabbricante.
  4. I componenti approvvigionati dal Fornitore sulla base degli ordini o delle previsioni vincolanti del Committente, comprese le quantità derivanti da quantitativi minimi d'ordine e unità di imballaggio, devono essere ritirati dal Committente al prezzo di costo del Fornitore maggiorato di un supplemento di gestione del 10 % qualora l'ordine venga annullato o modificato o i componenti non possano essere utilizzati a causa di una modifica richiesta dal Committente.
  5. Il Committente sopporta il rischio relativo ai materiali da esso messi a disposizione. Il Fornitore non risponde dei vizi dei materiali messi a disposizione dal Committente; le consuete perdite di processo sono a carico del Committente.

Articolo 10 – Controllo delle esportazioni e sanzioni

  1. L'esecuzione del contratto è subordinata alla condizione che non sussistano impedimenti derivanti dalla normativa tedesca, dell'UE, degli Stati Uniti o da altra normativa nazionale o internazionale applicabile in materia di commercio estero, e che non si applichino embarghi o altre sanzioni.
  2. Il Committente deve fornire tutte le informazioni e i documenti necessari per l'esportazione, il trasferimento o l'importazione, comprese, su richiesta, le dichiarazioni di uso finale e di utilizzatore finale.
  3. Il Committente non vende, esporta o riesporta, direttamente o indirettamente, nella Federazione russa o per l'uso nella Federazione russa beni forniti nell'ambito o in relazione al presente contratto che rientrano nell'ambito di applicazione dell'articolo 12g del regolamento (UE) n. 833/2014 del Consiglio. Lo stesso vale per la Repubblica di Bielorussia ai sensi dell'articolo 8g del regolamento (CE) n. 765/2006 del Consiglio.
  4. Il Committente si adopera al meglio per garantire che la finalità del paragrafo 3 non sia vanificata da terzi lungo la catena commerciale, compresi eventuali rivenditori, e istituisce e mantiene un adeguato meccanismo di monitoraggio. Il Committente informa senza indugio il Fornitore di eventuali problemi nell'applicazione dei paragrafi 3 e 4, comprese le attività pertinenti di terzi che potrebbero vanificarne la finalità, e fornisce, su richiesta, informazioni sul loro rispetto entro due settimane.
  5. Qualsiasi violazione dei paragrafi 3 o 4 costituisce una violazione grave di un elemento essenziale del contratto. Il Fornitore ha in tal caso il diritto di recedere dal contratto o di risolverlo senza preavviso e di chiedere il risarcimento del danno. Inoltre, il Committente è tenuto a corrispondere una penale contrattuale pari al 20 % del valore complessivo del contratto o del prezzo dei beni esportati, a seconda di quale importo sia più elevato; restano impregiudicate ulteriori pretese. Il Committente manleva il Fornitore da tutte le pretese e sanzioni di autorità e di terzi derivanti da tale violazione.
  6. Il Committente garantisce che né esso né i propri soci, amministratori o titolari effettivi figurano in alcuna lista di sanzioni dell'UE, delle Nazioni Unite, del Regno Unito o degli Stati Uniti, e che non è di proprietà né sotto il controllo di persone o entità ivi elencate. Esso informa senza indugio il Fornitore di qualsiasi variazione.

Articolo 11 – Altre pretese di risarcimento del danno; impossibilità; adeguamento del contratto

  1. Salvo quanto diversamente previsto nelle presenti Condizioni, sono escluse le pretese di risarcimento del danno del Committente, a qualunque titolo giuridico, in particolare per violazione di obblighi derivanti dal rapporto obbligatorio e per fatto illecito.
  2. Ciò non si applica nei casi di responsabilità (a) ai sensi della legge sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi (Produkthaftungsgesetz), (b) per dolo, (c) per colpa grave di titolari, rappresentanti legali o dirigenti, (d) per frode, (e) per mancato rispetto di una garanzia prestata, (f) per lesione colposa della vita, del corpo o della salute, oppure (g) per violazione colposa di obblighi contrattuali essenziali. Il risarcimento del danno per violazione di obblighi contrattuali essenziali è tuttavia limitato al danno prevedibile tipico del contratto, salvo che ricorra un altro dei casi sopra indicati.
  3. Se la fornitura è impossibile, il Committente può chiedere il risarcimento del danno, salvo che l'impossibilità non sia imputabile al Fornitore. La pretesa è limitata al 10 % del valore della parte della Fornitura che, a causa dell'impossibilità, non può essere utilizzata conformemente alla sua destinazione; tale limitazione non si applica nei casi di responsabilità per dolo, colpa grave o lesione della vita, del corpo o della salute. Resta impregiudicato il diritto del Committente di recedere dal contratto.
  4. Qualora eventi ai sensi dell'articolo 4 n. 2 da (a) a (c) modifichino in modo significativo il significato economico o il contenuto della Fornitura o incidano in modo significativo sull'attività del Fornitore, il contratto sarà adeguato in modo appropriato secondo buona fede. Qualora ciò non sia economicamente sostenibile, il Fornitore può recedere dal contratto; lo stesso vale se le necessarie licenze di esportazione non vengono rilasciate o non possono essere utilizzate. Il Fornitore comunica senza indugio il recesso al Committente dopo aver riconosciuto la portata dell'evento.
  5. Ciò non comporta alcuna modifica dell'onere della prova a svantaggio del Committente.

Articolo 12 – Riservatezza e protezione dei dati

  1. Entrambe le parti mantengono riservate tutte le informazioni commerciali e tecniche dell'altra parte, in particolare dati di progettazione, layout e firmware, e le utilizzano esclusivamente ai fini del contratto. Tale obbligo permane per cinque anni dopo la cessazione del rapporto commerciale.
  2. Le parti trattano i dati personali in conformità al regolamento (UE) 2016/679 (GDPR).

Articolo 13 – Foro competente, legge applicabile, disposizioni finali

  1. Se il Committente è un commerciante, il foro esclusivo per tutte le controversie derivanti direttamente o indirettamente dal rapporto contrattuale è la sede del Fornitore. Il Fornitore ha tuttavia anche il diritto di agire in giudizio presso la sede del Committente.
  2. Il contratto, compresa la sua interpretazione, è disciplinato dal diritto tedesco, con esclusione della Convenzione delle Nazioni Unite sui contratti di compravendita internazionale di merci (CISG).
  3. Qualora singole disposizioni siano giuridicamente invalide, il resto del contratto resta vincolante. Ciò non si applica se il mantenimento del contratto costituisse un onere irragionevole per una delle parti.
  4. In caso di discrepanze tra la versione tedesca e quella inglese delle presenti Condizioni, prevale la versione tedesca.

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